Ti stanno osservando. Ora puoi decidere

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Stai camminando per la strada o in una delle tante cattedrali del commercio. Avverti che c’è qualcosa che ti scruta. Osserva curiosa e famelica qualsiasi elemento che possa segnalare un’interruzione nella tua normale attività mentale.

Un’inflessione insolita nella voce, il piede che arranca, sospeso tra il procedere e il tornare indietro. Qualcosa che possa attivare il tuo desiderio di acquisto. Non aver paura.

Anche se ancora non te ne rendi conto non sei solo un obiettivo. Non è più un tiro al bersaglio. Probabilmente non lo hanno capito neanche loro, le marche. Sei più importante di quanto credi. O di quanto ti abbiano fatto pensare fino ad oggi.

Alcune settimane fa Seth Godin in un post intitolato You’re famous, ricordava alle aziende di iniziare a trattare i clienti come tali. I social network stanno ridimensionando le leve contrattuali delle relazioni cliente/azienda.

Inizia a prenderne coscienza e comportati di conseguenza. Non dimenticarlo.

Le vie del marketing sono infinite

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Hanno scomodato la figura di Cristo quelli di Gesam, compagnia lucchese di fornitura elettrica e gas, per la nuova campagna pubblicitaria visibile da un paio di settimana nella Lucchesia. Un mix di linguaggio religioso e citazioni dal vangelo.

L’obiettivo: evidenziare la coerenza, la trasparenza e la vicinanza territoriale con il cliente dell’azienda impegnata, anche legalmente, nel respingere gli attacchi di una concorrenza agguerrita e sleale.

Gesam,pubblicità

Una strategia ardita poiché, seppur insinuandosi in un territorio imprevedibile come quello religioso, non lo fa con l’intento di provocare (qui un bell’esempio) quanto quello di alimentare il senso di unione e partecipazione. Rischiando, a mio modo di vedere, di confondere e turbare la sensibilità di buona parte del target a cui si rivolge.

Altri slogan dal format simile recitano: “Lui li fa, Gesam li accoppia” oppure “Gesam, dacci un assegno della tua presenza”. Cosa ne pensate?