Feticci e altre cose da condividere su Facebook (e non solo)

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Non c’è più differenza: sia che tu abbia perso il lavoro, sia che ti stia chiedendo perché la tua donna non si sia presentata sull’altare o che ti stia interrogando sull’inconsistenza dell’Inter di quest’anno.

Modificare uno status su Facebook, rilanciare o sostenere una causa su Twitter scandiscono i tempi e danno valore alla partecipazione emotiva al flusso di informazioni e update.

Le nuove possibilità tecniche hanno rivoluzionato la percezione delle esperienze trasformandole in un guazzabuglio indefinito di momenti ugualmente importanti. Ugualmente privi di senso. Un eterno spettacolo di oggetti da portare alla ribalta.

Condividere è la superficie sulla quale poggiamo relazioni, siano esse sociali, economiche o di altro genere. I riflettori della visibilità continua ne destabilizzano la carica emotiva al punto da eliminarne qualsiasi gradazione di valore. Qualsiasi distinzione.

Cosa è più importante di cosa? Cosa, di noi, ha veramente valore per noi? L’eterno stato di ribalta al quale consegniamo porzioni di vita non farà altro che atrofizzare la percezione di quello che abbiamo vissuto. E trasformare la vita nel feticcio di sé stessa. Forse mi sbaglio. Lo spero. Nel caso peggiore avremo almeno qualcosa in cui credere.

RealBirthTv: la gravidanza si vive online

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Pensavate di essere oramai abituati a tutto? Vi dovrete ricredere. Nonostante il successo, i format dei reality show che hanno fatto successo in tv, dal “Grande Fratello” a “L’Isola dei Famosi”, hanno già un non so che di antico.

La nuova frontiera del voyerismo si chiama RealBirthTv, il primo reality online che segue l’esperienza di due genitori lungo la loro prima gravidanza. Erik, italiano, e Jodi, australiana, vivono a Berlino ed aggiornano il loro blog con informazioni, foto e video della loro esperienza.

Tra donazioni, sondaggi e previsioni sul sesso del nascituro, consigli sul nome, il sito è pensato per garantire il massimo dell’interattività. Ad oggi mancano 131 giorni al parto. Se avete in programmazione di diventare genitori, RealBirthTv è il posto giusto per dare o ricevere consigli. Per tutti gli altri un posto dove soddisfare la vostra morbosità. Ma il bimbo cosa ne penserà?

Cellulare: rischio tumore al cervello per gli adolescenti

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Nativi digitali li chiamano. Sono i bambini nati dopo il 1996, ovvero dopo la diffusione di internet. Sono coloro che alla passività dello schermo televisivo preferiscono quello interattivo di cellulari, pc, playstation. Una ricerca svedese ha svelato che l’uso di cellulari per gli adolescenti e i bambini sarebbe fortemente pericoloso.

A chi non è capitato di vedere per strada un ragazzino maneggiare il cellulare con disinvoltura, o magari avere un sussulto nel percepire la malizia con cui utilizza il dispositivo. Beh, i risultati della ricerca del professor Lennart Hardell, dell’università di Orebro, non dovrebbero far sorridere così tanto.

Gli adolescenti hanno il cranio troppo sottile per cui le radiazioni penetrano con maggiore profondità nella sostanza grigia. L’uso del cellulare, secondo le previsioni della ricerca, aumenterebbe di 5 volte il rischio di tumore. Non è da escludere il rischio epidemia, dato che il cancro può manifestarsi anche dopo decenni.

Pensateci bene prima di soddisfare le richieste di vostro figlio. Per il prossimo Natale, pensate al futuro prima di regalare un telefonino a vostro figlio di 8 anni.