VisitLazio.com, portali turistici malfunzionanti e il senso del web in Italia

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Quando la pubblicazione di un sito web viene presentata in questo modo e con queste parole

ci si aspetterebbe di ritrovarsi una macchina da guerra preparata a fare faville. Numeri, traffico e perché no, un servizio per comunità e turisti.  

Terminato l’entusiasmo delle parole, pur sempre incoraggianti e sognanti, bisogna fare i conti con la realtà. Una realtà che, è brutto dirlo, è sempre quella italiana che sul web prova a sostituire la mediocrità dei mezzi con parole mirabolanti. Salvo ricredersi da li a poco. Per chi ha memoria corta basta ricordare la fine del più-grande-fantasmagorico-portale-del-turismo-italiano-italia.it.

Ma ritorniamo al portale turistico visitlazio.com. Come scrive Repubblica:  “Un sito che prende il posto del ‘vecchio’ ‘ilmiolazio.it’ che, come Zingaretti spiega da mesi, difficilmente riusciva a farsi spazio nella Rete.”

Perché non ci riusciva? Perché il nuovo portale dovrebbe farcela? Che prospettive ha un portale che al momento della messa online presenta già diverse criticità (anche basilari) dal punto di vista tecnico?

jose_visit_lazio

giorgiotave_visit_lazio

 

Quisquilie per tecnici? Cose da SEO? Non proprio. Per fare in modo che un progetto web crei valore è indispensabile che la macchina funzioni (sin da subito preferibilmente) e che rispetti alcuni principi:

1) in termini di ottimizzazione per motori di ricerca, se si vuole che non sia solo una vetrina ma generi traffico e che non faccia la fine de “ilmiolazio.it”

2) che al momento della pubblicazione si siano fatti dei test per verificare che tutte le pagine del sito funzionino e siano correttamente raggiungibili

3) che i testi del sito siano originali e contengano le informazioni che un navigatore stava cercando.

Si potrebbe continuare ancora scendendo in profondità. Prima di farlo però (evitiamo di perdere del tempo visto che ci hanno già avvertito) ci ricordiamo che, come suggerisce il pop-up in apertura del sito,

“Il portale VISITLAZIO è online in versione beta. Aiutaci a migliorarlo segnalandoci all’indirizzo email webmaster@visitlazio.com eventuali errori o problemi tecnici. Grazie e buona navigazione!”.

visitlazio_home

Attendo che vengano fuori i dettagli sui costi dell’operazione per continuare a coltivare la sfiducia in questo paese.

UPDATE del 12/maggio/2014: a 5 giorni dalla pubblicazione del portale turistico del Lazio,che secondo le parole di presentazione riportate sul sito della Regione dovrebbe essere “UNA RISORSA STRATEGICA PER LO SVILUPPO E IL LAVORO”, l’accesso al sito da parte dei motori di ricerca è bloccato.

Per i non addetti ai lavori esiste un file, robots.txt, raggiungibile da questo indirizzo www.visitlazio.com/robots.txt che fornisce agli spider di Google e dei motori di ricerca delle indicazioni/direttive su quali pagine prelevare. Per non scendere troppo in tecnicismi, nel caso di visitlazio.com l’istruzione data a Google e simili è quella di stare alla larga da qualsiasi pagina abbia a che fare con questo dominio.

Il risultato è questo:Robots_visitlazio_bloccato

 

Di seguito la pagina robots.txt del portale:

 

robots_visitlazio_disallow

Per chi volesse approfondire l’argomento robots.txt si rimanda direttamente a Google.

Chi si occupa di SEO pecca spesso di pignoleria. Vuoi per la materia, che richiede rigore e analisi dettagliate, vuoi perché si lavora con degli strumenti (siti web dei clienti) che rappresentano una vetrina e una fonte di business (di non guadagno se non si lavora correttamente).

E’ questa eccessiva ricerca del minimo intoppo che fa cercare, e cercare e cercare e ti fa scoprire che dal nuovo portale del turismo del Lazio c’è anche una pagina dove avere “la possibilità di scaricare i referti di analisi di laboratorio gratuitamente“. Qui per chi non ci credesse: http://www.visitlazio.com/web/guest/

Sanità_visitlazio_guest

Per un turismo sano e previdente.

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