Chi è senza peccato scagli per primo la pietra

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Non c’è nulla che sia capace di aggregare le persone più della moralità e della sua difesa.

In un mondo che respira a intervalli di 140 caratteri, però, non c’è più solo bisogno di passioni che sappiano stuzzicare l’interesse ma di simboli che possano cristallizzare quell’interesse, lo rendano reale perché riconoscibile e condiviso.

Individuare l’anello debole o il potenziale nemico, incarnare un valore (positivo o negativo) e immolarsi a emuli, scagliare la pietra e trovare dei sostenitori. E’ quello che un community manager o qualsiasi social media marketing specialist può imparare dalla buffa storia di Makati che ha coinvolto alcune fashion blogger.

In breve, come riportato sul sito ITFB:

Il 22 Gennaio ITFB pubblica un articolo dal titolo Saluti da Makati, dove segnala un fenomeno molto strano. Pagine Facebook di blogger che aumentano i propri fan a dismisura nel giro di pochi giorni e che – contemporaneamente – hanno come centro di interesse paesi del tutto fuori dal nostro settore. Albania, Brasile, Filippine solo per citarne alcuni.

A distanza di poche ore sono già moltissimi i consensi che riceviamo relativamente a questa semplice constatazione della realtà che chiunque può fare aprendo le statistiche della pagina che si desidera analizzare. Sono dati pubblici.

Contemporanemente a ciò, alcune blogger – ne citiamo alcune : Zagufashion, Fashionsinner, ma ce ne sono diverse altre – si scagliano contro di noi e contro l’ autrice dell’articolo, accusandoci di aver pubblicato i loro dati riservati senza autorizzazione. E di aver tratto conclusioni errate. (Potete trovare tutti i messaggi – pubblici anche questi – sulla nostra pagina ufficiale, cliccando ‘elementi condivisi’ sul post ’Saluti da Makati’)

Potete approfondire, nell’ordine, qui, qui e qui. Nulla di eccezionale in sé dato che si parla di una pratica diffusa da tempo, quella dell’acquisto di fan su Facebook, facile da riconoscere (da chi pianifica o sceglie i suoi canali promozionali) ma che offre un grande insegnamento su come smuovere le masse, creare interesse, sollevare polveroni, fare numeri con consensi e dissensi. L’indignazione ha la scheggia facile. Utilizzatela a vostro favore e solleverete il mondo.

Acquistare fan su Facebook o recensioni su TripAdvisor, concordare markette, barattare premi e partecipazioni ad eventi, pagare la stecca per acquisire un nuovo cliente. E’ un mondo di sciacalli e non lo si può giustificare. Ma non facciamo le santarelline.

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