Le idee non hanno le gambe corte

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Quando le idee sono onnipresenti non è semplice distinguerne l’unicità.

In periodi di benessere molte cose appaiono scontate. In periodi di benessere è ancora più difficile aspettarsi che qualcosa di nuovo fiorisca. Oggi è quasi impossibile che il mercato proponga novità che sappiano soddisfare esigenze non ancora coperte.

Spesso molti nuovi prodotti arrivano sul mercato senza che nessuno se ne accorga. Perché? Perché non hanno un valore differenziale tale che giustifichi un passaggio da uno all’altro. E’ successo per i CD e gli MP3, sta succedendo con telefoni tradizionali e smartphone, succederà per libri e e-reader?

Una nuova adozione è anche e soprattutto un abbandono. Il marketing deve essere in grado di colmare questa carenza affettiva dimostrando che un prodotto non è solo come dovrebbe essere ma è meglio di come sarebbe potuto essere.

Deve dimostrare come un’idea ci possa portare dove nessuno ci aveva mai accompagnato. Le idee non hanno le gambe corte.

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