Non ti devi giustificare

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Il momento che precede la rivelazione, quello dell’attesa prima che il regalo venga scartato, viene solitamente vissuto da chi dona col dubbio di aver sbagliato. Al punto da indurre le persone a esporre le giustificazioni più improbabili pur di supportare la scelta. Perché? Incapacità ad accettare il rifiuto.

Sbagliare non è un errore. E’ un’alternativa come tante. Ogni  azione che prevede una scelta porta con se una percentuale di rischio.

Un regalo non è solo un oggetto. E’ una storia, un impegno, è segno di attenzione nei confronti della persona. Pratica del dono e comunicazione pubblicitaria presentano dinamiche molto simili. Che sia qualcosa da regalare o meno, un prodotto non deve solo rispettare le attese di chi compra. Reali o percepite. Deve mettere le persone al centro di una narrazione. Renderle partecipi e degne di essere ricordate.

Chiunque può trovare milioni di tesi a supporto di una scelta. Alcune forme promozionali oggi si limitano a questo. Informazioni di servizio pompate, estasi visiva e autoreferenzialità. In pochi hanno una storia da raccontare se non possono esserne i protagonisti. Sii altruista e non ti dovrai giustificare.

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