Starbucks, un braccialetto per rilanciare il sogno americano

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Simbolo movimentoSecondo Howard Schultz, CEO Starbucks, non si tratta di una strategia di marketing.  Difficile crederlo. Soprattutto di questi tempi.

Ma se un’azienda, che di certo non è un’organizzazione non profit, promuove un progetto per creare lavoro e rilanciare l’economia di un paese non si può che applaudire e sostenerla. Indipendentemente dalle sue finalità.

L’obiettivo del progetto Create jobs for USA è quello di raccogliere fondi a favore del Community Development Financial Institutions. L’organizzazione si occupa di finanziare prestiti a basso interesse da destinare a piccoli imprenditori, organizzazioni non profit, microimpresa, aziende in difficoltà. L’idea di base è che se un’azienda ha a disposizione capitale quell’azienda potrà assumere e creare lavoro.

Grazie a una donazione di 5$ l’organizzazione può stanziare finanziamenti da 35$. L’iniziativa punta sulla particolare congettura del momento storico per sensibilizzare persone e comunità e investirle di una responsabilità sociale sulle sorti dell’economia del paese.

Un’azienda può innescare un movimento sociale? Certo. Ogni brand è già di per se un movimento. Un catalizzatore di emozioni. Non importa quale sia il soggetto promotore. Se si è in grado di cogliere il sentimento delle persone, gli si da una forma e lo si inserisce in una prospettiva comune anche Starbucks può diventare una piattaforma per la raccolta di fondi e il centro di gravità su cui radicare le ragioni di un movimento.

Il simbolo. Ogni movimento ha bisogno di un simbolo attorno a cui riconoscersi, una evidenza che leghi e dia visibilità, anche materiale, alle aspirazioni che muovono una causa. Un braccialetto che riporta la dicitura “Indivisibile” potrà rilanciare il sogno americano?

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