Superami, superati

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Quello che facciamo non è una questione di motivazioni. Le motivazioni sono la parte emozionante della storia. Sono la menzogna che raccontiamo a noi stessi per di rendere affascinante la realtà.

Guardiamo nello specchietto retrovisore, vediamo qualcuno che sopravanza e spingiamo sull’acceleratore. Perché? Perché abbiamo fretta? Perché abbiamo paura che il boss ci rimproveri un ritardo? No.

Nei giorni scorsi Roma ha vissuto forse una delle sue peggiori giornate per quanto riguarda il traffico cittadino. Nonostante il blocco totale, al volante in pochi erano disposti a lasciare anche solo un centimetro di asfalto all’avversario che si dimostrava un po’ più intraprendente degli altri. Perché?

Necessità di primeggiare. Discutibile ma reale. Indipendentemente dalle motivazioni. Ora, adattate questa logica al marketing per motori di ricerca e potrete giustificare le pressioni di chi non contempla neanche una seconda posizione ( o meglio la cecità di chi non ne riconosce il valore). Il ranking è tutto?

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