Informazione, voglio un’ecosistema più intelligente

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La meccanica dei gesti implica che quanto più basso sia il coinvolgimento emotivo e personale tanto più diventino impulsivi e incontrollati. Retweet, Like e +1 rientrano in questa categoria.

Una caratteristica che porta spesso, quando si parla di qualità sul web, ad affrontare il tema da una prospettiva esageratamente bacchettona. Cosa intendiamo per qualità? Che legame può avere con l’intelligenza collettiva? Che ruolo gioca Twitter nell’ecosistema dell’informazione? Luca De Biase affronta il tema dei retweet impulsivi su rumors e breaking news auspicando una maggiore responsabilità personale nel modo di usare Twitter e condividere l’informazione, “regole individuali d’azione” che possano modificare il risultato collettivo.

La tendenza attuale nel modo di fare e consumare informazione è quella di una generale “superficialità”, nel senso di rimanere in superficie. Un concetto non propriamente negativo. Regole, tempi di sedimentazione, analisi, profondità sono aspetti che appartengono ad un modo di leggere e informarsi legato alla “lentezza della carta”.

Il modello odierno del “leggi e condividi” si basa su paradigmi differenti. E’ un modello dinamico, necessita di rapidità e cambiamenti repentini, obbedisce alla regola del superamento, sguizza in superficie, vive di percezioni visive. E’ un modello in divenire in cui le regole a cui siamo stati abituati non valgono non perché non siano utili ma perché sono semplicemente inattuali. La qualità non si può pretendere. Il suo raggiungimento è un processo di estrusione che forse non riusciamo ancora a cogliere nella dinamicità di un tweet.

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