Urgenze (ovvero sulla democratizzazione delle professionalità web)

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La risposta naturale all’urgenza è l’irrazionalità. La conseguenza più ragionevole è la perdita del controllo.

In ospedale o in fila in uno studio medico ogni paziente propone la sua sofferenza. La esalta, la promuove, la mette al di sopra delle altre. Come se il male fosse unico, irripetibile e per questo prioritario. La sofferenza (spesso immaginaria) produce senso di rivalsa, tensione, sopraffazione.

Lo stesso succede quando si costruisce un sito web o si pianifica un’attività di web marketing. Ogni reparto dell’azienda è affetto da un improvviso senso di urgenza. Avverte per questo il diritto di promuovere la sua idea, di mettere in luce la propria esigenza.

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L’urgenza in questi casi produce obbrobri. L’urgenza produce puzzle di contenuti che deturpano esteticamente una pagina web. Disorientano dalla sua finalità principale. Perché c’è una convinzione, errata: sul web tutti ci sanno fare. La democratizzazione delle professionalità pretende un mercato in forma di aste al ribasso da cui è difficile trarre qualcosa di buono.

Se volete che un sito web funzioni lasciate fare a chi chi si occupa di svilupparlo. Non interferite. Lasciate che sia un professionista a definire cosa ha importanza e cosa no. E’ il medico a definire le urgenze. E’ il medico a fare le diagnosi. E’ il medico a conoscere la cura. Tutto il resto è solo fantasticheria da paziente.

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