Senza utilità l’usabilità non ha senso

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Se non sai cosa vuoi, l’importante è che sia semplice. Ma se non hai un progetto la semplicità non ti porterà lontano.

Vi capiterà, statene certi. Vorranno che sia facile da usare, pur non sapendo cosa sia di preciso. La cultura dell’usabilità, a cui Apple ha dato un enorme contributo negli ultimi tempi, è costantemente esposta al cortocircuito, sempre in gioco con se stessa all’interno del confine impercettibile tra semplicità e banalità.

La semplicità d’uso è una qualità che ogni prodotto dovrebbe poter annoverare. E sulla quale poter costruire la propria strategia di marketing. E’ un punto fermo che non metterei mai in dubbio.

Ma spesso accade che si confondano le funzionalità con la loro usabilità. Il design con la progettazione. Quello che un prodotto potrebbe fare, quali desideri potrebbe soddisfare con le modalità in cui dovrebbe farlo.

Dietro le quinte di un oggetto, di un sito, di un prodotto facile da usare si nasconde una complessità che solo occhi esperti riescono a considerare. La realtà è che, senza utilità, l’usabilità è un contenitore vuoto, puro artifizio estetico. E’ la complessità invisibile a fare la differenza.

Il concetto di semplicità ha stravolto le carte in tavola travisando priorità ed obiettivi. Assillati dall’urgenza dell’usabilità il risultato è di trasformare un punto di forza in un elemento limitante.

Le persone vogliono oggetti che siano facili da usare. Purché siano utili. Lato cliente, quindi, la semplicità è un imperativo. Per chi produce, o deve progettare, non può diventare un vincolo.

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