La rivolta delle donne vere: il caso LOFT

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Come vestirebbero quei pantaloni indossati da noi povere donne comuni?

Detto, fatto. La scelta di LOFT, brand di abbigliamento femminile statunitense (gruppo Ann Taylor) fa scuola e segna un bel precedente su come sfruttare le conversazioni e le potenzialità del marketing 2.0.

Tutto comincia il 16 giugno. LOFT pubblica sulla sua fan page ufficiale su Facebook le foto della nuova linea di pantaloni. Splendide modelle dal corpo longilineo e slanciato. Le fan si ribellano, lamentando che la nuova linea sia inappropriata al corpo “normale” di una donna comune.

Il giorno dopo LOFT sorprende con una scelta in controtendenza ma tutt’altro che azzardata. LOFT pubblica altre foto in cui ad indossare i pantaloni della nuova linea sono le stesse impiegate dell’azienda. Inevitabile l’entusiasmo dei fan e il passaparola online.

LOFT

Voi lo avete chiesto e noi vi abbiamo ascoltato!

Un principio che dovrebbe far riflettere e che le aziende dovrebbero sposare in un momento in cui capacità e predisposizione all’ascolto diventano sempre più determinanti per emergere in un mercato che chiede maggiore adesione alla realtà. I marketing manager prendano nota.

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