Modelli di business per un giornalismo che ancora non c’è (almeno in Italia)

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Quale sarà il giornalismo di domani? E’ la domanda alla quale si è cercato di rispondere al Festival del giornalismo di Perugia. Unica certezza, la necessità di un modello di business che sappia garantire l’autonomia di chi racconta i fatti, da un lato, e possa sostenerne i costi, dall’altro.

Nonostante alcune esperienze positive, come ad esempio quella di Current raccontata da Al Gore, la sensazione è che non solo gli editori non siano pronti ad abbandonare il vecchio modello legato al mondo della carta stampata ma anche nei giornalisti manchi l’intraprendenza necessaria per cambiare rotta.

E Gilioli lo sintetizza chiaramente: “da noi, in Italia, giornalismo e’ ancora consegnare il pezzo e andare a prendere l’aperitivo”.

Probabilmente manca  (si tratta di un costume generalizzato su vari livelli) la consapevolezza che l’innovazione sia un’opportunità da vagliare, quantomeno, ancor prima che una minaccia da cui tenersi a debita distanza.

Al di la delle espressioni ad effetto si respira una certa diffidenza nei confronti del nuovo ma si cerca ugualmente di nominarlo, esaltarlo addirittura, quasi per esorcizzarne lo scontro. Come se il nuovo, identificato erroneamente con il web e i suoi derivati, fosse venuto a rompere le uova nel paniere.

Il giornalismo non è il supporto o il canale sul quale viaggia l’informazione. Giornalismo non è Twitter o Facebook o iPad. Il giornalismo è conoscenza. Oggi ancor più condivisa e smaniosa di essere condivisibile. Gli operatori dovrebbero iniziare ad osare per soddisfare la fame d’informazione e la necessità di “entrare nella notizia” che si avverte nell’aria.

Ovviamente in una  fase di transizione come quella che stiamo vivendo non è semplice analizzare o delineare quali possano essere i modelli perseguibili. Il crowdfunding di Youcapital, Spot.us (replicato in Italia), Dig_IT, per citarne alcuni, sono tentativi interessanti per dare una struttura, più o meno istituzionale, all’attività del fare informazione. Staremo a vedere cosa succede.

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