Blogging: postare ha ancora un senso

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Più di un anno fa la blogosfera si interrogava sull’attualità del blogging, sulla sua effettiva capacità di veicolare l’informazione e di creare buzz. L’emergere del social network come forma d’espressione personale ne aveva in parte oscurato il ruolo primario nel web.

Ora una ricerca di PostRank dimostra come il blogging abbia ancora un ruolo fondamentale nella determinazione delle conversazioni online. Quello che è cambiato negli ultimi 3 anni è il modo in cui i contenuti vengono diffusi e condivisi in rete.

Social network come Facebook o Twitter hanno paradossalmente aumentato la durata dei contenuti facilitandone la condivisione ma riducendone l’engagement on-site. Meno commenti, maggiore condivisione fuori dal contenitore classico del blog.

Un po’ di numeri. L‘engagement dei lettori si basa per il 29% sulla condivisione di link nei social network, per il 29% avviene attraverso il bookmarking o siti come Delicious Reddit o Digg mentre i trackbacks scendono dal 19% al 3% rispetto al 2007.

Cosa significa tutto ciò? Le conversazioni nascono su blog o siti di informazione ma si sviluppano inevitabilmente nei luoghi in cui si ritrovano le persone. Aumenta la vita dei contenuti dato che cambiano le modalità e la tempistica con cui persone e comunità ne vengono a contatto. I numeri dimostrano come i media sociali favoriscano la scoperta delle informazioni. Rispetto al 2007, in cui l’engagment avveniva nel primo giorno, se non nella prima ora dopo la pubblicazione, il 36% avviene anche dopo più di un giorno.

Quindi mettetevi comodi ed attendete che i numeri vi diano conferma prima di valutare il successo o meno di quello che avete prodotto. Nel frattempo impegnatevi a dimostrarvi socievoli. Non tutto il real-time-web viene per nuocere.

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