Cambio di rotta

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Ieri un amico si è avvicinato più sospettoso del solito prima di salutarmi. Uno strano silenzio, insolito, prima che iniziasse la conversazione. Poi, dopo alcuni tentativi andati a male, si è pronunciato così: “Più o meno ho capito il senso di quello che volevi dire, ma che cazzo dici?“.

Tramite Facebook è capitato su questo blog. Mi son chiesto, per curiosità o per naturale predisposizione dell’indice a cliccare indistintamente su qualsiasi link o aggiornamento che gli si presenti davanti allo schermo? Prendo per buona la seconda ma il problema non sta qui.

Rileggo questo articolo in cui Rebecca Thorman consiglia di smettere di scrivere di media sociali e lo ribadisce affermando che,

“non sei un esperto perchè scrivi di media sociali. Sei un esperto perchè li usi”,

e penso che sia necessario dare un cambio di rotta al blog. In che modo? Non è detto che parlare di media sociali o di tecnologia in generale possa essere noioso, come dice la Thorman nell’articolo su citato. Anzi, sono in molti ad essere interessati alla rete, ai suoi rischi o alle sue potenzialità e cercano consigli sull’uso di questo o quel social network. Basta saper rispondere, semplicemente.

Forse i blogger che lo fanno (parlare di social media) peccano di eccessiva autoreferenzialità. O meglio, l’autoreferenzialità è l’ottavo vizio capitale del blogger moderno. Una rincorsa sfrenata al sublime, come l’accavallarsi di termini in una sfida di parole. Frequentemente si finisce per rispecchiarsi nella propria vanità, arrampicandosi in elaborazioni testuali pallide e vuote. E ci si ammala: ripetitività, saturazione, ecolalia improduttiva.

Ora, se dovessi essere incappato anche io nel peccato, spero che questa presa di coscienza possa farmi risollevare. Parlare, semplicemente, e farsi capire da chiunque.

2 thoughts on “Cambio di rotta

  1. Tranquillo.
    Se per caso ti venisse il sospetto di non essere chiaro rimuovilo, puoi portare a esempio di chiarezza il fatto che una sottosviluppata informatica come me ti capisce e ti segue.
    PS: Photo Finder, che ho conosciuto tramite le tue pagine, è finalmente attivo… adesso devo solo capire a cosa serve.

  2. Ti ringrazio per l’attestazione di fiducia Marmott…sto provando anche io Photo Finder e sembra molto interessante. Praticamente fa una scansione facciale delle foto caricate su FB e riconosce, in modo accurato, quelle in cui ci sei tu o qualcuno dei tuoi amici anche senza che ci siano i tag (pensa mi suggerisce alcune foto di amici che sono ripresi quasi di spalle). Inoltre permette di organizzare le foto e gestirle in modo intuitivo come una sorta di archivio.

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