Abitanti del web, che personaggio sei?

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In rete chiunque, più o meno coscientemente, decide chi essere. L’identità di una persona è determinata dalle relazioni che intrattiene, da quello che fa, da cosa e come scrive sui blog o da come, quando e perchè commenta i post degli altri. Facebook, e per questo sono molti i debitori, ha accelerato e favorito l’ingresso ad una miriade di spettatori più o meno partecipi. Categorie di persone differenziate tra loro, al di la della naturale frammentazione che caratterizza il genere umano, dal modo in cui interagiscono nell’ambiente virtuale. Ci sono diversi modi di stare in rete, in parte legati al concetto di net reputation che affronteremo più in la, che determinano chi sei veramente in rete. Questa che mi appresto ad iniziare è una personale rivistazione dei personaggi che mi capita di incontrare quotidianamente in rete, una sorta di collezione privata aperta al pubblico in versione beta e costante aggiornamento.

5 modi di confrontarsi con il web. La linea della presenza:

Il Disinteressato

Manca di curiosità generale e conduce una vita abitudinaria e regolare. Raramente si concede ai piaceri o all’emozione della novità. Fonda sulla consuetudine il valore primario e gravita costantemente attorno al conosciuto evitando esposizioni verso l’esterno.

L’Anonimo Incuriosito

Alla stregua del disinteressato difficilmente si espone, possiede pari spirito d’iniziativa ma una maggiore curiosità. Lo ritrovi spesso fra i commenti in forma anonima, pone domande ma evita le discussioni ritirandosi al primo contatto. Si riassume nella massima: vorrei ma non voglio.

L’Autoescluso o l’Aristocratico forzato

Il suo motto è: vorrei ma non posso. E’ colui che volutamente, grazie ad una notevole forza d’animo, si esclude dal contatto con il mondo virtuale. In virtù delle sue convinzioni o della propria matrice culturale evita il contatto per evitare la contaminazione. In continua lotta con la sua debolezza, ogni vittoria sul suo demone lo rende più inaccessibile e sospettoso.

L’Ingenuo

Che dire. L’ingenuo solitamente condivide in tutto e per tutto la sua debolezza con il proprio doppio reale. E’ colui che a capofitto si lascia trasportare dagli eventi e dalle emozioni. Da non confondere con l’impavido, che vedremo più avanti, più scaltro e coraggioso, è spesso vittima, o meglio martire, della propria bontà d’animo.

Il Temerario

Il temerario potrebbe sedere sul trono del geek, dello smanettone, se non fosse per l’intemperanza e l’istintività che lo induce spesso all’errore. Avventato, si lascia trasportare dalle discussione scadendo a volte nel volgare o nell’inutile chiacchiericcio. Rumoroso ed invadente.

Alla prossima puntata con altri 5 abitanti del web.

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