Tracce di una vita online. Quando la biografia diventa di tutti

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Scaricare, uploadare, condividere, postare, commentare. Attività che fanno parte delle nostre abitudini quotidiane. Come respirare, camminare, dialogare. Ma di cui probabilmente, e non mi stancherò mai di ripeterlo, non siamo consapevoli. Come per ogni tendenza di cui non si avverte la pericolosità se non nel momento dell’emergenza, anche l’utilizzo della rete, da questo punto di vista, necessitava di un punto di rottura, una discrepanza nell’ordine degli eventi che ponesse l’attenzione sulla pericolosità che un utilizzo “leggero” di questo strumento fantastico può riservare.

Il bimestrale Le Tigre, una rivista francese poco conosciuta, ha pubblicato la biografia di un uomo francese, Marc, 28 anni, grazie alle informazioni pubbliche recuperate sul web. Amori passati, lavori, viaggi, desideri. Le proteste dell’uomo, inutili in quanto i dati che lo riguardano sono stati caricati da lui stesso, sono servite solamente a modificare i dati della biografia pubblicata sul sito della rivista.

L’accaduto, al di la del vacuo interesse per gli amori dell’uomo e per la sua vita privata, apre però uno spaccato sulla potenziale pericolosità della rete in termini di privacy. Le tracce che ogni giorno lasciamo sul web parlano della nostra vita, dicono molto di noi, forse più di quanto effettivamente conosciamo noi stessi. La percezione di anonimato con cui affidiamo le nostre esperienze ad un aggiornamento di stato, già di per se falsata in quanto condivisa con un’audience più o meno vasta, può rivelarsi una voce urlata al megafono. E pensare che eravamo io ed uno schermo retroilluminato.

Nel caso specifico, 10 anni della vita di un uomo sono stati ricostruiti attraverso le relazioni e le informazioni raccolte su Flickr, Facebook e Google, brandelli di realtà di per se insignificanti ma in grado di riunirsi nella sequenza di immagini che fanno una vita.

Provate a cercare ed a ricostruire la vostra vita allo stesso modo, ricomponendo i puzzle disarticolati rintracciabili in rete. Una volta concluso l’esperimento pensate ai vostri nemici, se ne avete,e se non avete pensate che quelle informazioni potrebbero fare gola a chiunque. Magari chi vi sta di fronte, ora, potrebbe essere la causa della vostra rovina futura. Un nemico è colui che non sa di esserlo.

Be Aware. I’m Watching You.

Fonte | laRepubblica

Foto | Flickr

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