Le 5 fasi della vita di un blogger

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Ogni cosa, animata o inanimata che sia, procede lungo una linea segnata, segue un proprio processo vitale, che, inevitabilmente, per quanto uno si opponga, è destinata alla fine. La scaltrezza dei più capaci sta nel ritardarne l’arrivo o nel monetizzare al massimo il successo in previsione dei periodi di stento.

Paul Bradshaw ha una curiosa teoria che illustrerebbe il motivo per cui la gente stia abbandonando i blog. La vita di un blogger si svolge in 5 fasi: la nascita, i primi feedback, la partecipazione a più community, il successo ed infine la morte.

A parte le simpatiche vignette che illustrano la vita del blogger ci sono alcune considerazioni da fare. La tendenza al ribasso per la blogosfera è frutto dell’incremento dell’utilizzo dei social network che, se da un lato ha risucchiato risorse umane, dall’altro richiede una dedizione che lascia poco spazio alla classica attività del postare&commentare.

Il trend positivo dei social network è destinato a rallentare in favore di una diversificazione dei suoi modi d’utilizzo. Non mi stancherò di ripetere che il contenuto è tutto, e per quanto la socializzazione costituisca l’architettura fondante della rete, necessita di argomenti per non risolversi in  vuota autoreferenzialità. Ben venga l’ammirazione per la novità e la partecipazione morbosa, ma il futuro sta nei contenuti. Ed il blog, anche se in forme diverse, magari inglobato nelle pratiche sociali, è destinato a vivere.

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