Facebook rimuove gruppi neo-nazisti

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Facebook ha annunciato di aver rimosso alcuni gruppi italiani di matrice neo-nazista dopo le proteste di alcuni parlamentari europei che accusavano la piattaforma di social network di favorire e permettere atteggiamenti razzisti. Una nota spiacevole per il social network del momento.

Sembra che alcuni gruppi incitassero alla violenza nei confronti degli zingari e dei rumeni. Frutto del clima d’odio e d’intolleranza che in questo periodo sta montando in Italia. Facebook ha rimosso le pagine che non rispettavano i termini d’uso del network. In un comunicato stampa l’azienda fa sapere che “Facebook favorisce il flusso delle informazioni ed i gruppi offrono uno spazio dove discutere argomenti importanti e d’interesse comune. Allo stesso tempo rimuoverà i gruppi violenti”.

Facebook non effettua il pre-filtraggio dei contenuti. Un team controlla le violazioni dei termini d’utilizzo del servizio ed elimina gli utenti che pubblicano argomenti discutibili o post sgradevoli di natura razziale o etnica.

Sembra che non sia la prima volta. L’apertura totale prevede necessariamente un margine di incontrollabilità che è allo stesso tempo croce e delizia della rete. Il web è uno spazio libero di discussione che ammette tecnicamente anche la possibilità che si realizzino fatti di violenza o di intolleranza.

Sta a noi, vedi legge di Linus, saperli segnalare e rimuovere. Perchè la stupidità non avrà mai freno.

Dato un numero sufficiente di occhi, tutti i bug vengono a galla

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