Legge anti-blog. Blogger, non c’è mai da stare tranquilli

Standard

Tappare la bocca ad internet. In un modo o nell’altro la storia si ripete. Poco più di un anno fa di questi tempi, era l’ottobre 2007, il web s’incendiava contro il disegno di legge Levi-Prodi che prevedeva in sintesi l’iscrizione al Registro degli Operatori della Comunicazione per i blog. L’equiparazione di blog e siti personali a prodotti editoriali veri e propri. Un gran rumore, la reazione accesa del web, Grillo che pubblica un post al vetriolo contro il DDL. Chiunque, sotto sotto, vuole mettere un bavaglio all’informazione, anche se fa informazione senza fini di lucro. Poi il governo Prodi il governo Prodi cadde.

Ora, novembre 2008, il testo sembra stia nuovamente girando in Parlamento. Ci sono delle differenze d’interpretazione tra il testo odierno e quello precedente come fa notare Daniele Minotti, ma non proprio rilevanti.

L’iscrizione al ROC, che “rileva anche ai fini dell’applicazione delle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa” (art.8),  è obbligatoria esclusivamente per quei blog o siti personali che rappresentano attività imprenditoriali. 

“sono esclusi dall’obbligo dell’iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione i soggetti che accedono alla rete internet o che operano sulla stessa in forme o con prodotti, quali i siti personali o a uso collettivo, che non costituiscono il frutto di un’organizzazione imprenditoriale del lavoro.”

Fin qui nulla di preoccupante e potremmo tirare un sospiro di sollievo per lo scampato pericolo. Se non fosse che molti blog, anche inconsapevolmente, potrebbero rientrare nella definizione di attività imprenditoriale. Per cosa? Molti blog presentano banner, promozioni o gli annunci di Google AdSense.

Banner = attività lucrosa continuativa. Attività lucrosa continuativa = Impresa (come fa notare Punto Informatico)

Un’interpretazione volutamente restrittiva della legge potrebbe condurre ad un’equazione di questo tipo. Aspettiamo di avere aggiornamenti in merito. Per ora niente di buono. Che ne dite?

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

2 × 4 =