Dottrina Sarkozy, ad un passo dalla vittoria

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Probabilmente la “famigerata” dottrina Sarkozy dovrebbe ufficialmente diventare legge entro il prossimo gennaio. E’ infatti passata al senato con una vittoria schiacciante, 279 a favore e 15 contrari, la proposta di legge anti-pirateria del “tre colpi e sei fuori”.

La three strikes policy, ritenuta lesiva dei diritti fondamentali della persona dal Parlamento Europeo, sembra non aver freni in Francia, dove l’impostazione “pedagogica” del provvedimento sembra mascherare le venature liberticide del disegno di legge. La lotta alla pirateria digitale verrà combattuta infatti nel nome di una “seconda possibilità” per quanti si macchieranno di questo reato.

A chi scarica file protetti dal diritto d’autore, verrà inviato un avvertimento via mail da parte dell’ISP. Al secondo passo falso, una lettera d’avvertimento, spedita in maniera tradizionale. Al terzo tentativo verrà privato della connessione web per un anno.

La versione attuale della proposta di legge è stata modificata e perfezionata rispetto all’originale “Mission Olivennes”. Ma rimangono i dubbi e i punti oscuri. La sanzione “finale” prevista è un’azione discriminatoria, che va a minare alcune diritti inviolabili della persona. Internet è infatti oramai una necessità irrinunciabile, utilizzata sia per esigenze lavorative, che per esigenze sociali, pubbliche o di comunicazione interpersonale. Non si esclude l’introduzione, o la sostituzione, con una sanzione pecuniaria, o il mantenimento dei servizi come posta elettronica o l’instant messaging.

Si spera che i legislatori francesi non siano poi così orbi. Sempre meglio dare il buon esempio. E seguirlo, se possibile.

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