Facebook, nuove regole sulla privacy

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Stretta dell’Unione Europea sull’utilizzo dei dati personali in rete. Da sabato cambieranno le regole sull’indicizzazione dei profili sui motori di ricerca. I profili degli utenti di Facebook, MySpace ed altri social network non saranno visibili dall’esterno. Lo hanno deciso nei giorni scorsi i Garanti della privacy di 78 paesi, riuniti a Strasburgo, per la trentesima Conferenza Internazionale delle Autorità per la protezione dei dati personali.

Luca Bolognini, presidente dell’Istituto Italiano per la privacy, mette in guardia sui rischi della rete, spesso ignorati dagli utenti. Attraverso Google possiamo sapere tutto di una persona. I problemi attuali sono tre, in particolare:

1) il diritto all’oblio degli utenti, la possibilità per gli utenti di accesso e rettifica dei dati inseriti nel passato, non corrispondondenti all’identità attuale e che ne potrebbero danneggiare l’immagine.

2) la conservazione dei dati personali da parte dei social network. I motori di ricerca e i servizi di social network conservano nei propri server i dati personali anche dopo la cancellazione da parte dell’utente.

3) i furti d’identità, fenomeno sempre più in ascesa.

I rischi per la circolazione dei dati personale sono impercettibili, all’occhio comune, ma presentano un grosso potenziale di pericolosità. Attraverso le informazioni che inconsapevolmente lasciamo in rete ogni giorno si può risalire ad una mole di dati ed informazioni facilmente utilizzabili da terzi. Dalle abitudini di consumo, alle nostre preferenze sessuali, all’orientamento politico o religioso. Le misure restrittive varate dalla conferenza sono solo un primo passo verso la tutela di una materia impalpabile di cui ogni utente dovrebbe essere cosciente.

Una scelta che alimenterà il dibattito tra chi sostiene la leggittimità del provvedimento e chi presume che si tratti dell’ennesimo bavaglio.

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