Quattro chiacchiere con il mio pc. Un computer può pensare?

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Dialogare con una macchina, nel prossimo futuro, non potrebbe essere solo pura fantascienza. Domenica prossima potremmo avere risposte concrete a questo interrogativo. Sei software cercheranno di dialogare e rispondere agli inquisitori secondo forme “pseudoumane”.

Una macchina può pensare? E’ la domanda che circa mezzo secolo fa si poneva il matematico Alan Turing. Fino ad ora nessun computer ha superato il suo test, un gioco dell’imitazione a tre in cui il computer deve saper fornire risposte indistinguibili da quelle di un uomo.

Domenica prossima i sei software, che hanno nomi tipicamente umani, Alice, Brother Jerome, Elbot, Eugene Goostman, Jabberwacky and Ultra Hal, dovranno cercare di confondersi e sembrare degli uomini. L’ultima vittoria dell’intelligenza artificiale sull’uomo, in termini mediatici, risale alla sconfitta del campione di scacchi Kasparov per mano del Deep Blue dell’IBM nel 1996/97. Le macchine potranno competere con noi anche sulla dialettica?

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